Putty è scaricabile al seguente indirizzo : http://www.putty.nl/download.html .
Molto semplice da usare non necessita di installazioni, e oltre a creare connessioni sicure, permette di creare tunnel sicuri verso server remoti, vediamo come creare un tunnel.
Una volta lanciato putty, dovete Salvare una sessione di connessione. Per esempio se dovete collegarvi ad un server con IP 80.80.80.1, scrivete su Host Name l'indirizzo IP, lasciate la porta 22, a meno che sul server venga usata una porta diversa, ed inserite un nome IDENTIFICATIVO sul Saved Session, e salvate la configurazione.
Provate ad attivare la connessione cliccando su OPEN, per verificare che il server vi permetta di collegarvi. Ricordate di collegarvi non come root.
Read more: Cosa usare per connessioni SSH sicure e tunnel? PUTTY
Riporto un interessante articolo preso dal sito di Beppe Grillo
Quando è successo? In quale momento i giornalisti si sono trasformati in marchettari? I direttori di giornali in manager pubblicitari? Le redazioni in addetti stampa delle grandi aziende? E’ sempre stato così? L’informazione è sempre stata una grande puttana? O c’è un prima e un dopo?
Cosa fa Marco Calzia su Internet?!?
AMO L'OPEN SOURCE IN TUTTE LE SUE FORME
L'informatico moderno: architetto del codice e promotore dell'innovazione
L'informatico contemporaneo rappresenta una figura strategica nel panorama tecnologico, capace di navigare con competenza nell'enorme ecosistema digitale e di affrontare le sfide più complesse attraverso un approccio analitico e creativo. Dotato di una profonda padronanza delle tecnologie emergenti e di una costante propensione all'aggiornamento, l'informatico è il vero "architetto del codice", in grado di progettare soluzioni scalabili e robuste.
La sua expertise si estende su molteplici ambiti dell'informatica, tra cui programmazione, sicurezza informatica, intelligenza artificiale e sviluppo web. Questa versatilità gli consente di scrivere codice pulito ed efficiente in diversi linguaggi di programmazione, adattandosi rapidamente ai nuovi framework e alle tecnologie emergenti.
Ciò che contraddistingue un professionista di alto livello è la capacità di affrontare e risolvere problemi complessi con un approccio sistematico e metodologico. Ogni sfida viene scomposta in sottoproblemi gestibili, favorendo la creazione di soluzioni innovative e ottimizzate. In fase progettuale, l'informatico prevede scenari futuri, progettando architetture software in grado di crescere nel tempo e prevenire vulnerabilità o colli di bottiglia.
Parallelamente alle competenze tecniche, l'informatico eccellente possiede spiccate abilità comunicative e collaborative. La capacità di lavorare in team multidisciplinari, dialogare con stakeholder non tecnici e tradurre concetti complessi in linguaggio accessibile è cruciale per garantire il successo dei progetti e facilitare la sinergia tra i diversi attori coinvolti.
Un ulteriore pilastro del professionista è l'etica: la tutela della sicurezza informatica, il rispetto della privacy e la conformità alle normative vigenti costituiscono principi irrinunciabili. L'adozione di best practice in termini di sviluppo sicuro e gestione dei dati sensibili è parte integrante del suo modus operandi.
Infine, la curiosità e la volontà di apprendere costantemente rappresentano la spinta propulsiva che mantiene il professionista competitivo in un settore in continua evoluzione. La partecipazione a corsi di formazione, conferenze e community di settore alimenta il processo di crescita personale e professionale.
In sintesi, l'informatico di oggi è una figura poliedrica, dotata di competenze avanzate, spirito critico, etica professionale e una spiccata predisposizione al miglioramento continuo. Il suo contributo è essenziale per alimentare l'innovazione tecnologica e affrontare con successo le sfide del mondo digitale in perenne mutamento.
P.S. una regola che mi contraddistingue, da sempre, è la scelta non condizionata da niente e da nessuno, ma solo dall'affidabilità , dal valore tecnico del prodotto e non esclusivamente dal guadagno che ne deriva...
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Perchè continuate a comprare Office quando c'e' OpenOffice e LibreOffice?
La frase tocca un tema importante: il valore percepito del software open source rispetto a quello proprietario e il riconoscimento del valore della competenza umana. Tuttavia, presenta alcuni punti che potrebbero generare confusione o essere fraintesi, soprattutto in un contesto tecnico-professionale.
✅ Aspetti Positivi della Frase:
- Promuove l'open source:
Evidenzia l'esistenza di alternative gratuite come OpenOffice e LibreOffice, spesso sottovalutate rispetto a suite commerciali come Microsoft Office. - Valorizza la competenza umana:
Invita a riflettere sull'importanza del capitale umano. Spesso, il valore di un esperto che risolve problemi specifici supera quello di una licenza software "standardizzata". - Spinge alla scelta consapevole:
Non sempre il software più popolare è il più adatto. La frase stimola la valutazione di alternative e l'adozione di soluzioni più in linea con le reali esigenze.
⚖️ Criticità e Considerazioni Tecnico-Professionali:
- Compatibilità e Standard:
- Microsoft Office è lo standard de facto nel mondo business e governativo. Formati come .docx, .xlsx e .pptx vengono gestiti in modo nativo da Office.
- LibreOffice, sebbene compatibile, può presentare problemi con formattazioni complesse, macro VBA o modelli avanzati. In contesti aziendali dove l'interoperabilità è cruciale, questo può rappresentare un limite.
- Usabilità e Funzionalità Avanzate:
- Office offre funzionalità che spesso non trovano un equivalente diretto in LibreOffice/OpenOffice, come Power Query in Excel o collaborazione real-time in Word e PowerPoint (tramite Microsoft 365).
- Le interfacce di LibreOffice sono meno rifinite e potrebbero risultare meno intuitive per utenti abituati ad Office.
- Supporto e Affidabilità:
- Con Microsoft Office, il supporto è garantito tramite aggiornamenti ufficiali e assistenza clienti.
- Con LibreOffice, pur esistendo una community attiva, il supporto diretto e tempestivo è meno garantito, a meno che non si ricorra a consulenti esterni.
- Il "vero" valore aggiunto:
- Il punto cruciale della frase è la scelta tra pagare la licenza di un software o pagare l’esperto.
- Tuttavia, il valore massimo si raggiunge spesso integrando entrambi: un buon software + l’esperienza umana che lo personalizza e lo ottimizza.
💡 Riflessione Finale:
La frase coglie un punto importante: la professionalità va riconosciuta e valorizzata, specialmente nell’open source dove il software è gratuito, ma il valore emerge nelle personalizzazioni e nel supporto.
Tuttavia, la scelta tra Office e LibreOffice non dovrebbe basarsi solo sul costo della licenza, ma su fattori come:
- Compatibilità con i flussi di lavoro esistenti.
- Funzionalità richieste.
- Scalabilità e supporto tecnico.
In sintesi:
LibreOffice è una scelta eccellente in contesti educativi, PMI o realtà che promuovono l'open source e non hanno esigenze avanzate. Microsoft Office resta la scelta preferibile in ambienti aziendali complessi o dove la compatibilità e l'efficienza operativa sono imprescindibili.
⚖️ 1. Approccio e Filosofia delle SUITE realtà del momento (Microsoft Office365 e Google WorkSpace)
- Google Workspace è cloud-native. Tutti i documenti vengono creati, salvati e gestiti online. La collaborazione in tempo reale è il suo punto di forza.
- Microsoft Office nasce come suite desktop ma con Office 365 ha integrato il cloud, pur mantenendo potenti applicazioni locali.
- LibreOffice/OpenOffice è focalizzato su un utilizzo offline, con funzioni cloud solo tramite integrazioni esterne (come Nextcloud).
💡 2. Funzionalità a Confronto
| Caratteristica | Google Workspace | Microsoft Office | LibreOffice/OpenOffice |
|---|---|---|---|
| Prezzo | Abbonamento mensile (ma Docs è gratuito) | Licenza o abbonamento Office 365 | Gratuito (LibreOffice), OpenOffice pure |
| Accessibilità | Browser-based, nessun software richiesto | Desktop + Cloud (con Office 365) | Solo desktop |
| Collaborazione | Real-time nativa | Presente (ma più fluida su 365) | Limitata (richiede strumenti esterni) |
| Compatibilità formati | Buona ma non perfetta con file MS Office | Nativa (.docx, .xlsx, .pptx) | Discreta, ma problemi con formati complessi |
| Funzionalità avanzate | Meno avanzato (es. macro limitate) | Power Query, VBA, Pivot avanzati | Limitato rispetto a Office |
| Estendibilità API | Ottime API e script in Google Apps Script | VBA + Power Automate (Office 365) | Macro in Basic o Python |
| Privacy e dati | Dati su server Google (attenzione GDPR) | Dati su server Microsoft o locali | Dati locali, massima privacy |
📊 3. Punti di Forza e Limiti
✅ Google Workspace — Punti di Forza:
- Collaborazione in tempo reale senza eguali (documenti, fogli e presentazioni).
- Perfetto per team distribuiti o smart working.
- Integrazione profonda con l’ecosistema Google (Gmail, Drive, Calendar, Meet).
- Automazioni leggere con Google Apps Script.
⚠️ Google Workspace — Limiti:
- Dipendenza totale dalla connessione internet.
- Privacy e sicurezza: i dati risiedono sui server Google (sensibile per aziende con normative GDPR stringenti).
- Limitazioni in fogli di calcolo complessi rispetto a Excel (ad esempio, nelle tabelle pivot avanzate o uso di macro complesse).
🏆 4. Quale Scegliere e Quando?
- Google Workspace → Perfetto per team agili, startup, scuole e progetti in cloud che richiedono collaborazione continua e veloce.
- Microsoft Office → Ideale per ambienti aziendali strutturati, finanza, studi legali o dove servono funzionalità avanzate e piena compatibilità con i formati standard.
- LibreOffice/OpenOffice → Scelta etica e sostenibile, perfetta per piccole realtà o utenti che privilegiano la privacy e non necessitano di collaborazione in tempo reale.
"E' un sistema operativo libero: l'idea è che chiunque lo voglia possa studiare il suo funzionamento, vedere come è fatto, e utilizzarlo e modificarlo come meglio crede. Questo è l'obiettivo dell'open source, ovvero fare in modo che il software sia condiviso liberamente tra le persone in modo che ognuno possa contribuire e migliorarlo." - Richard Stallman
dal Blog del grande Beppe Grillo, meditiamo e non facciamoci prendere per il naso...
I bambini scompaiono. Svaniscono come fantasmi. E talvolta non ritornano. Nell'anno 2006, fino al 7 dicembre, 1.687 minori (MILLESEICENTOTTANTASETTEMINORI) "risultano ancora da cercare" in Italia secondo la Direzione Centrale
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